Un viaggio rivoluzionario

,

Un viaggio rivoluzionario

21,15 

La protagonista di questo libro non è una donna che viaggia su una motocicletta, ma la terra in cui sceglie di addentrarsi -in maniera illegale e arrischiata- come lei stessa dice “per sapere fin dove la leggenda si sovrapponeva alla realtà”.

Parliamoci chiaro: la protagonista di questo libro non è una donna che viaggia su una motocicletta, ma la terra in cui sceglie di addentrarsi -in maniera illegale e arrischiata- come lei stessa dice “per sapere fin dove la leggenda si sovrapponeva alla realtà” ma anche per sradicare “pregiudizi e timori personali” indotti da stampa e televisione, da sempre inculcati nella gente dai governi occidentali verso la terra in questione. “Terra” e non “Paese”, dal momento che l’approccio di Lois all’Iran è con una moto da fuoristrada, agile e leggera, con cui conta di darsela a gambe con facilità al primo segnale di pericolo. La ruota tassellata, in realtà, diventa un simbolo “di scavo” oltre la superficie, nella storia, nella cultura, nelle persone che incontra, in cerca del cuore di una nazione perennemente incompresa, contraddittoria e inaspettatamente umana, fragile ma anche fortissima e conviviale, allegra, malgrado la durezza del paesaggio e degli ayatollah. Lois vi si immerge, senza paura, armata solo del proprio mezzo e dei propri miti, consapevole che “la combinazione di autonomia e di vulnerabilità che risulta dal viaggiare sola su una motocicletta, rappresenta il modo migliore per ottenere questo tipo di intensa immersione”. E come spesso succede, ne uscirà come un’altra persona, più consapevole.

 

Spedizione gratuita in Italia tramite piego di libri.

Attenzione: L’opzione di spedizione gratuita apparirà dopo aver compilato il format con l’indirizzo di spedizione!

Torna in alto